14.11.05

guerra al fosforo bianco...

VI RICORDATE LA GUERRA?
LA GUERRA E' UN CRIMINE
LE IMMAGINI PROIETTATE DA RAINEWS24 NE SONO UN' ALTRA TRAGICA PROVA
Quante altre immagini dovremo vedere prima che ci si ricordi cosa è la guerra?
Qualcuno seriamente ha pensato che fosse qualcosa di diverso da quello che abbiamo visto in questi giorni?

Come per le torture nel carcere di Abu Ghraib nessuno credeva alle organizzazioni irachene per la difesa dei diritti umani che denunciavano il comportamento dell'esercito Usa, così per l'uso di armi chimiche negli assalti alle città le denunce più volte fatte dai cittadini di Falluja hanno avuto bisogno di essere avvalorate dalla parola di un soldato statunitense e mostrate in Tv.
Allora ci fu un sussulto di indignazione, poi tutto è ripreso come prima. I responsabili sono ancora a piede libero, le torture sono ricominciate, l'occupazione continua.
Quante denunce dovremo fare prima che si separi la responsabilità del nostro paese da coloro che non disdegnano di bruciare bambini a fuoco lento?
Via subito le truppe italiane dall'Iraq
Via subito le truppe Usa dall'Iraq
Via subito tutte le truppe dell'Iraq

Fermiamo la Guerra
Comitato di Firenze

per adesioni:

info@forumdelmovimentocontrolaguerra.net
perchè video? per mostrare le immagini che la Rai nasconde e di cui i media ufficiali non parlano, portiamo i computer portatili .
Dove scaricare il filmato??
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/video.asp

6.11.05

Tocqueville

Se cerco d'immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumervole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri... Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte.
E' assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite... Lavora volentieri al loro benessere, ma suole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere?

3.11.05

grazie per avermi suggerito questa domanda....

Secondo voi, qual è il sentimento più diffuso nel Mondo?
e perchè?

1.11.05

La scelta di Guccini

Dovrei entrare più nella filosofia blog e considerare i post come contenitori dei miei pensieri quotidiani su cui la gente poi può commentare...

Quelle però sono canzoni che sono entrate nel mio pensiero, che non si occupa solo di riflettere sul mondo

Autogrill

La ragazza dietro al banco mescolava
birra chiara e Seven Up
e il sorriso da fossette e denti
era da pubblicità
come i visi alle pareti
di quel piccolo autogrill
mentre i sogni miei segreti
li rombavano via i T.I.R.
Bella d'una sua bellezza acerba
bionda senza averne l'aria
quasi triste come i fiori e l'erba
di scarpata ferroviaria
il silenzio era scalfito
solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito
dentro ai cerchi del bicchiere
Basso il sole all'orizzonte
colorava la vetrina
e stampava lampi e impronte
sulla pompa da benzina
lei specchiò alla soda fountain
quel suo viso da bambina ed io
sentivo un'infelicità vicina.
Vergognandomi,
ma solo un poco appena,
misi un disco nel juke box
per sentirmi quasi in una scena
di un film vecchio della Fox
ma per non gettarle in faccia
qualche inutile clichè
picchiettavo un indù in latta
di una scatola di tè.
Ma nel gioco avrei dovuto dirle:
'Senti io ti vorrei parlare...'
Poi, prendendo la sua mano sopra al banco
'Non so come cominciare,
non la vedi, non la tocchi
oggi la malinconia?
non lasciamo che trabocchi,
vieni, andiamo, andiamo via'
Terminò in un cigolio
il mio disco d'atmosfera,
si sentì uno sgocciolio
in quell'aria al neon e pesa,
sovrastò l'acciottolio
quella mia frase sospesa, ed io...
ma poi arrivò una coppia di sorpresa.
E in un attimo, ma come accade spesso
cambiò il volto d'ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso
le tendine in nylon rosa,
mi chiam= la strada bianca
'Quant'è?' chiesi e la pagai;
le lasciai un nichel di mancia,
presi il resto e me ne andai.
presi il resto e me ne andai.

31.10.05

Don Chisciotte

Don Chisciotte
Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo!
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...

Sancho Panza
Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...

Don Chisciotte
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri!
L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...

Sancho Panza
A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame!

Don Chisciotte
Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

Sancho Panza
Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero?

Don Chisciotte
Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà?

Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte!

30.10.05

"Iniziare con lentezza"

Mai saputo cosa fosse un blog fino a due ore fa....
...poi s'insinua il dubbio...
perchè non crearne uno e capire meglio cosa significa un blog?

S'inizia con lentezza
L'inizio è il titolo: "La banalità del male" uno dei famosi libri di hanna arendt

Il male non è identificabile in una persona, il male è la mediocrità, la normalità comune che insidia l'essere umano anestetizzandolo, privandolo di qualsiasi senso critico,l'uomo che ha smesso d'essere morale che non si chiede più "perchè"; non pensa, non ha facoltà di giudizio, non sa cos'è giusto o cos'è sbagliato.
Perchè "esegue gli ordini"come chi faceva parte dell'apparato burocratico messo in piedi da Hitler. Loro hanno lavorato benissimo: treni in orario, camere a gas tecnicamente perfette, piani di deportazione precisi e ben elaborati.... hanno fatto il loro dovere ........
Cosa facessero non importava: Adolf Heichmann credette d'essere stato accusato solo perchè si occupava di "trasporti": un'azione decontestualizzata dalla mostrositua del suo fine.
E lui era uno della massa burocratica, un uomo normale che partecipò allo sterminio degli ebrei durante il regime nazista.

non ci sono pensieri pericolosi, ma è il pensiero in sè ad essere pericoloso

Dal titolo si arriva subito alla conclusione di tutto ciò che è scritto sotto. In realtà mi stavo solo chiedendo che cosa ne pensavo della disobbedienza e così, mi sono ispirata a dei saggi della Arendt sulla politica, l'opinione e la verità... un po' una visione trasversale tra ontologia, morale e politica...
ogni evento umano rappresenta "un paesaggio inatteso di azioni e passioni e potenzialità nuove, il cui insieme oltrepassa la somma di tutte le volontà e il significato di tutte le origini." ; ciò vuol dire che siamo liberi di cambiare il mondo e d'introdurvi il nuovo grazie alla libertà di pensiero, una facoltà della nostra mente, per cui posso decidere se dire sì o no autonomamente e premette la possibilità d'azione... dell'agire tout court e dell'agire in senso politico.
La sostanza stessa di cui è fatta la vita politica è l'azione, poichè l'uomo può istituire leggi per avere quadri di riferimento esistenziali e tramite il concetto di diritto è concepito per mantenere una certa stabilità, per stabilizzare gli affari umani, non vi è connaturata l'esigenza di giustizia. La politica crea elementi artificiali funzionali all'uomo e alla sua convivenza in società, tali elementi non hanno quella necessità assoluta di esistere perchè sono dati per natura.
Il potere critico dell'uomo può portarlo al voler opporsi al potere politico esistente. E' la disobbedienza civile. La disobbedienza è volontà di opposizione, di espressione di un impegno politico di persone che esercitando la loro facoltà di pensiero danno un'anima alla politica.
Non entra solo come turbamento della legalità ma anche come valvola di sicurezza in momenti in cui le istituzioni sono in crisi e tale disobbedienza è civile se disinteressata, consapevole ed intenzionata a violare una legge valida, emanata da un'autorità legittima, di cui però non si riconosce più, o non si è mai riconosciuta, la legittimità. La violazione è pubblica, di un gruppo, e pubblicizzata in quanto esprime l'opinione disinteressata.